Lino – Una pianta senza tempo

Lino - Una pianta senza tempo

LINO, UNA PIANTA SENZA TEMPO

Poche specie vegetali sono state nella storia millenaria dell’uomo, alimento, farmaco e materia prima al tempo stesso: il Lino è senz’altro una di queste. Il superlativo “usitatissimum” conferito al lino dai romani, sottolinea la sua utilità e il suo uso universale.

Pare che la sua origine sia da collocarsi in Oriente, tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, ma già gli uomini del Neolitico lo coltivavano per tessere stoffe con le sue fibre.  Tessuti di Lino, rinvenuti nelle tombe egizie, fanno risalire la sua coltivazione in Africa, ad almeno 8000 anni fa. Le bende che rivestivano le mummie, i paramenti dei sommi sacerdoti ebraici,  le vesti degli antichi Troiani e delle Vestali di Roma e tutta la biancheria nobile di un tempo erano di Lino. I magistrati della Repubblica Romana scrivevano i loro atti su libri di Lino e i pittori, ancora oggi, preferiscono dipingere su tele di Lino, più resistenti di qualsiasi altro tessuto esistente in commercio.

Assai presto vennero utilizzati anche i semi, dapprima come alimento e, in seguito, per uso medicinale. Verso la fine del Medioevo, l’olio di Lino venne celebrato dai medici per le sue virtù addolcenti e dai pittori per lo splendore e la solidità che esso dava alle loro opere.

Il Lino è la pianta emolliente e addolcente per eccellenza: i suoi semi, la sua farina, il suo olio sono adatti curare quasi tutte le infiammazioni, interne ed esterne. Negli ultimi decenni, alle riconosciute proprietà emollienti, antinfiammatorie e lassative, si sono aggiunte quelle degli acidi grassi omega-3 ed omega-6.  Queste molecole, tra le altre, hanno un’attività normalizzante della funzionalità ormonale, e si rivelano  efficaci  per il trattamento complementare di patologie dermatologiche, come l’acne e la calvizie

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