Piante Officinali

Piante Officinali 1


Piante Officinali 2


Centro di Sperimentazione Piante Officinali per la Cosmesi (CSPOC)

CSPOC

A partire dal 2006 i circa venti ettari di terreno che contornano Villa Lodola sono stati tutti convertiti ad agricoltura biologica. Non vengono così utilizzate sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) né Organismi geneticamente modificati (OGM). Alla difesa delle colture si provvede prima di tutto in via preventiva, ma anche selezionando specie resistenti alle malattie e intervenendo con tecniche di coltivazione appropriate, privilegiando quindi:
• rotazione delle colture, che eviti di coltivare per più stagioni consecutive sullo stesso terreno la stessa pianta. In questo modo, da un lato si impedisce ai parassiti di trovare un ambiente favorevole al loro proliferare, dall’altro si utilizzano in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno;
• piantumazione di siepi ed alberi intorno ai campi, così che ricreino un paesaggio ospitale ai predatori naturali dei parassiti e fungano da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni;
• la consociazione, che consiste nel coltivare contemporaneamente piante diverse, l’una sgradita ai parassiti dell’altra. In agricoltura biologica si usano fertilizzanti naturali come il letame, ed altre sostanze organiche compostate (come sfalci) e sovesci (cioè si incorporano nel terreno piante appositamente seminate e dagli effetti benefici, come trifoglio selvatico e senape). In caso di necessità, a difesa delle colture si interviene con sostanze naturali vegetali, animali o minerali: estratti di piante, insetti utili che predino i parassiti, farina di roccia e minerali naturali per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno, adatte anche a difendere le coltivazioni dalle crittogame. Qualora fosse necessario intervenire a difesa delle coltivazioni da parassiti e altre avversità, l’agricoltore può fare ricorso solo ed esclusivamente alle sostanze di origine naturale espressamente autorizzate e descritte nel Regolamento europeo (con il criterio della cosiddetta “lista positiva”).


All’interno di questo importante progetto, una parte del terreno convertito ad agricoltura biologica è stato riservato al Centro di Sperimentazione Piante Officinali per la Cosmesi (CSPOC) Villa Lodola. È qui che vengono selezionate le differenti piante officinali che poi si utilizzano come ingredienti chiave dei cosmetici della linea.

Dopo uno studio di sei anni abbiamo selezionato quattro differenti piante officinali: Verbasco, Elicriso, Lino ed Anthemis tincotoria (o “camomilla dei tintori”), che con meccanismi diversi, in parte biochimici in parte meccanici, si sono rivelate molto efficaci per le loro proprietà lenitive, calmanti ed anti-ossidanti. La combinazione degli estratti naturali di queste quattro piante ha dato vita al VELIAN complex, principio attivo in fase di brevetto, che prende il nome dalle iniziali delle officinali selezionate e capace di conferire a prodotti per la cura dei capelli una migliore tollerabilità, riducendo complessivamente i fattori di deterioramento del capello, della sua struttura, della sua funzionalità e fisiologia, con azioni di protezione da agenti ossidanti esogeni, fattori di invecchiamento esogeni ed endogeni, agenti microbici presenti sul cuoio capelluto.